L’angolo di Don Pietro: “Non penso che nella Chiesa tutti la pensino come la pensa il potere”

È da molti anni che non vendiamo più alcuna rivista dei Paolini in parrocchia. Da quando sistematicamente attaccavano i movimenti ecclesiali avevo già intuito una deriva pericolosa, purtroppo di appoggio alla scristianizzazione dell’Italia.
Io, fin da piccolo attratto dal carisma di don Alberione, ho il ricordo ancora ben vivo del passaggio di due suore paoline, alla fine degli anni ’60, in un paesino del centro Italia che con una pesante borsa al seguito, di casa in casa proponevano Bibbie, Vangeli, Buone letture…; col passare degli anni mi ero infine convinto che il povero sant’uomo si rigirasse nella tomba al vedere le scellerate scelte dei suoi presunti seguaci…

Altra grande delusione fu l’atteggiamento di disprezzo da parte di Avvenire nei confronti del Family Day. Io che avevo rischiato la pelle a diffondere il quotidiano cattolico negli anni caldi del post ’68 mi vidi costretto ad abbandonarne la lettura e poi la diffusione tra la mia gente.
Sono convinto che per dare un segnale di risveglio a chi gestisce questo organo sia assolutamente necessario disdirne gli abbonamenti ed eludere le giornate diocesane a sostegno. Non vedo, purtroppo, nel panorama dell’Episcopato Italiano, alcuna voce di dissenso in merito alle scelte editoriali e questo mi addolora profondamente. Se questo quotidiano è organo ufficiale della CEI, io allora a quale conferenza episcopale devo fare riferimento?
Costanza Miriano, novella Giuditta dell’Antico Testamento, da donna libera e fedele a Cristo ha già dichiarato pubblicamente il suo sdegno e siccome vedo attorno a me, come sempre del resto, un silenzio assordante, devo unirmi alle poche voci che esprimono il loro dolore di fronte a tanta collusione con il potere, con le lobby economiche alle quali non importa nulla di Gesù Cristo e del Vangelo.
Penso che sia ora di dire apertamente come la pensiamo, visto che si invita al dibattito… beh allora dibattiamo. Sono contento di sapere che non ci devono essere vescovi pilota nelle scelte partitiche, ma in quelle di fede, mi spiace tanto che pochi si mettano alla testa del gregge, indicando prati di erba fresca e acque tranquille a cui abbeverarsi.
Con amore a Cristo.
don Pietro Cesena
Parroco dei Santi Angeli Custodi in Piacenza